MOLTO PUBBLICO, OTTIMA QUALITA’

06/6/2010 • Categorie: Comunicati Stampa

L’edizione di giugno della Fiera chiude i battenti con un risultato decisamente positivo, aiutata da un caldo sole estivo e da un gran numero di turisti per i quali l’Antiquaria rappresenta un importante momento di scoperta e di conoscenza.
  
E la Fiera continua ad essere meta prediletta anche per il mondo del collezionismo. Come sottolinea l’ultimo rapporto (The International Art Market 2007-2009. Trends in the Art Trade during Global Recession) commissionato da The European Fine Art Fair (Tefaf) di Maastricht il collezionismo rimane un investimento sicuro, soprattutto quello c.d. antico. Particolarmente quello dei Grandi Maestri (che hanno un mercato in continua ascesa) e quello delle arti decorative ritenuto “un eccellente investimento a lungo termine, un bene rifugio e un mezzo per tramandare ricchezza alle generazioni future”.
 
“Le conclusioni del rapporto del Tefaf non ci stupiscono - sottolinea il presidente della Fiera, Paolo Nicchi. Fin dall’inizio del mio insediamento alla guida dell’associazione Fiera Antiquaria abbiamo avuto ben chiaro il concetto di qualità, nella consapevole certezza che solo la qualità - coniugata al concetto di pertinenza, come suggerì il professor Paolucci in occasione del convegno per il Quarantennale della Fiera - può mantenere alto il livello di questa manifestazione e continuare a costituire un ottimo biglietto da visita per la città e un autentico traino per la sua economia”.
“E in questa direzione vogliono andare anche gli espositori della Fiera Antiquaria che, oltre ad aver confermato la loro intenzione di ottenere un posteggio alla manifestazione fieristica per i prossimi dieci anni, hanno volontariamente sottoscritto la Carta della Qualità, manifestando fiducia in questo mercato all’aperto e dimostrando di credere in questa Fiera nonostante una crisi generale ed internazionale che non risparmia alcun settore”.  
 
A riprova di quanto detto, tra le varie proposte di qualità presenti in questa edizione, da segnalare un servizio completo da thè in porcellana (1830) decorato in stile vecchia Parigi, una pirouette (tipica lampada usata nei ministeri francesi negli anni’20) in ottone cromato, bellissime spille floreali realizzate nel Novecento da vari designer, ”oltre ad un modernariato interessante e quadri di buona scuola  - fa eco Massimo Puglisi, presidente del Comitato Tecnico. L’Antiquaria, ad ogni edizione, propone qualità e l’insito gioco della trouvaille, capace di rendere questa Fiera sempre nuova, senza dimenticare ciò che ripetono molti espositori, ovvero lo straordinario scenario in cui la Fiera è inserita e che - diversamente da altre manifestazioni analoghe - è capace di attrarre un turismo dai numeri assolutamente vertiginosi rispetto ad altre città”.