Edizione della Fiera di novembre: proposte di qualita’, buon afflusso di visitatori con un occhio gia’ a Natale

11/1/2009 • Categorie: Comunicati Stampa
Un’edizione della Fiera soddisfacente quella che si conclude oggi.
Le ottime condizioni metereologiche hanno favorito - soprattutto nelle ore calde della giornata - una buona presenza che, nel complesso, ha superato le diecimila presenze.

Recentemente alcune riviste di settore e case d’asta hanno reso noti i dati riguardanti il mercato dell’antico, concernenti il primo semestre 2009: dati che sembrano presagire l’allontanamento dal mercato dell’onda lunga della crisi. Dopo tanti segni meno, arriva finalmente qualche segno più, che - per fortuna - sta cominciando  a generare i primi effetti positivo.
Anche le ultime aste di Sotheby’s e di Christie’s parlano di un’inversione di tendenza a favore dell’antico rispetto alla pittura tout court che, in questi ultimi anni, ha furoreggiato e dominato incontrastata nel mondo dell’arte e degli investimenti relativi.
La spiegazione di questo rinnovato interesse per l’antico ha tuttavia una parola che la Fiera Antiquaria di Arezzo conosce bene: qualità. Una qualità che dura, certificata dal tempo prima ancora che dalla critica; insomma, una qualità che è sinonimo di passione che vale la pena vivere oggi, sapendo che sarà un valore per sempre.
Il mercato della qualità è forte e resistente - commenta Paolo Nicchi, presidente della Fiera Antiquaria, che sull’argomento da tempo insiste con convinzione e determinazione -; se la qualità è il punto di forza del mercato in questo momento di crisi globale (ed anche la Fiera, purtroppo, ne paga le conseguenze), l’Antiquaria di Arezzo sta cercando in tutti i modi di garantirla e di intensificarla, nella consapevolezza di dover mirare alto per mantenere il livello di credibilità e di autorevolezza che la Fiera ha assunto nel mercato antiquario all’aperto in questi quattro decenni”.

Una Fiera che ha confermato la sensazione di ieri: una buona presenza di articoli di qualità - commenta Massimo Puglisi, presidente del Comitato Tecnico della Fiera.
Tra i vari oggetti significativi - continua Puglisi -, tanto per fare un esempio, ve ne sono alcuni di design, tra cui un interessante contenitore in ceramica di Rometti degli anni ‘70″.
Una manifattura, quella Rometti - che qualche tempo fa ha proposto una vasta retrospettiva ad Umbertide -, fondata da Settimio Rometti nel 1942 e che fin dai suoi esordì ha privilegiato la produzione funzionale: vasi, servizi di vario genere, pochi oggetti decorativi, in linea con un design organico, efficiente e pratico, ma anche fantasioso e ludico con un’accensione cromatica degli smalti.
“E’ un evento rilevante che in Fiera sia apparso un oggetto di design come questa ceramica di Rometti - continua Puglisi -. Non è facile trovare in giro oggetti firmati da questo designer umbro che, da qualche tempo, comincia ad essere riscoperto”.
Molto bella anche una maiolica del ‘700 proveniente da San Quirico d’Orcia, ricami della fine del Settecento ad opera di suore con soggetto sacro, interessante (anche per il prezzo particolarmente invitante) un servizio di porcellana bianca decorato a mano di Doccia del 1897, comprendente più di ottanta pezzi, con decorazioni eseguite a mano.
Si sono visti due Bulgari autentici (un anello con smeraldo di squisita fattura ed una collana di perle con zaffiri), una specchiera stile Impero toscano, proveniente dal senese, quattro mattonelle in maiolica bianca e blu con architetture, figure e paesaggi della seconda metà del XVIII, provenienti da Delft. Presente anche molto modernariato di qualità, tra cui un portaghiaccio in acciaio lucido firmato da Giò Pomodoro.
“La qualità c’è ed è una buona qualità - conclude Paolo Nicchi. Il nostro impegno, indipendentemente dalle prossime scelte organizzative e logistiche a favore della Fiera che sono e rimangono importanti, è prioritario nei confronti della scelta di fondo che è quella di far crescere e diffondere la cultura dell’antiquariato nel suo insieme”.
Il prossimo 5 dicembre, in occasione dell’edizione dicembrina della Fiera, presenti il sindaco Fanfani, l’assessore alle attività produttive Alessandro Caporali, il presidente Nicchi e il Comitato Tecnico presenteranno ufficialmente a tutti gli espositori la proposta per la nuova organizzazione della Fiera Antiquaria la cui validità per i prossimi dieci anni.