La Nazione compie 150 anni e festeggia con la Fiera Antiquaria.
07/3/2009 • Categorie: Comunicati Stampa
Al suo fianco Ivan Bruschi trovò La Nazione e trovò un giornalista che tutti noi ricordiamo con nostalgia struggente: Carlo Dissennati. Il nostro Carlo ne cantò le gesta, si fece parte attiva, contribuì a portare in tutta Italia il nome dell’antiquaria, fino a farvi convogliare, insieme agli appassionati, nomi illustri della cultura e dello spettacolo.DOMANI e domenica le parti, in qualche modo, si invertono. E’ la Fiera, stavolta a raccontare il giornale che nel 2009 è giunto a uno snodo importantissimo della sua lunga vita: l’anniversario dei suoi primi 150 anni. Un secolo e mezzo, da quel 14 luglio 1859, in cui il quotidiano ha raccontato gli aretini di città e di provincia, i drammi e gli eventi lieti, i cambiamenti epocali, il fascismo e la guerra, la ricostruzione e il boom economico, il processo di industrializzazione che ha portato all’Arezzo che oggi conosciamo e che ci è tanto cara.
La Fiera ci racconta attraverso un percorso che domani e domenica ne costituirà una sorta di collaterale in buona parte del centro storico: banchi e negozi saranno tappezzati della prima pagina del 14 luglio 1859. Le vetrine degli antiquari saranno allestite a tema: il giornale, il Risorgimento, la città com’era, gli oggetti del tempo che fu. Non è finita: nella sala al pianterreno del Circolo Artistico in Corso Italia, messaci cortesemente a disposizione, è stata predisposta una mostra, piccola ma di grande significato: vi troverete preziose stampe della città ottocentesca, raffiguranti gli angoli più significativi di Arezzo, oggi molto cambiati rispetto a quei tempi. Vi troverete foto storiche, concesse dal Fotoclub La Chimera. E ancora vi troverete le foto di una carrellata di personaggi cari a tanti aretini, giornalisti della Nazione che oggi purtroppo non sono più con noi, dal pioniere Alfredo Bennati fino a Giuseppe Dragoni, passando per Carlo Dissennati, Beppe Aratoli, Aurelio Marcantoni, senza dimenticare Piero Magi che, partito da Arezzo, di questo giornale diventò direttore. Al nostro vecchio fotografo Ruggero Tavanti, padre di Bruno.
Insomma, un percorso di grande suggestione che culminerà dopo le 18 di domenica davanti al Caffè dei Costanti, altro pezzo della storia di Arezzo. Lì, accanto a una grande torta di polistirolo con 150 ideali candeline offerta dall’Associazione Commercianti e realizzata con maestria dalla pasticceria «Cioccolato Mignon», ci sarà un brindisi augurale. Buon divertimento insieme a noi.

