
Mentre sono in distribuzione gli Atti del Convegno del Giugno 2008 per reperire fondi per contribuire come Fiera Antiquaria al recupero del pratimonio artistico de L’Aquila, si annunciano presto altre importanti novità.
La prima riguarda I lavoriin Piazza Grande, che sono finalmente terminati. Ieri si è festeggiata la fine dei lavori con una grande festa per una grande piazza.
Il tradizionale taglio del nastro è stato del Sindaco Giuseppe Fanfani, accompagnato dalle Damigelle della Giostra, ha ringraziato i protagonisti di questo evento per il lavoro svolto: la struttura comunale e in particolare le opere pubbliche, per la cura e la qualità della progettazione, in particolare l’assessore Franco Dringoli. e l’impresa Zambelli che ha eseguito i lavori: ad opera d’arte e con grande spirito di collaborazione. Fanfani ha quindi ricordato il fattivo contribuito della Fondazione Monte dei Paschi di Siena che ha messo a disposizione la cifra rilevante di 700.000 euro e la Soprintendenza ai beni culturali di Arezzo che ha collaborato con grande professionalità e comprensione dei problemi. Infine il ringraziamento ai residenti e gli operatori economici della piazza per gli inevitabili disagi che hanno dovuto subire.
La festa si è conclusa con un brindisi per tutti i cittadini offerta dall’impresa che ha realizzato i lavori e dai ristoratori della piazza.
Resta da vedere come, quando ed a quali condizioni potranno tornare i banchi della Fiera Antiquaria. Perchè il lavoro è senza dubbio bello e non bisogna certamente rischiare di comprometterlo con un uso mal disciplinato dello scarico delle merci della manifestazione.
E’ infatti in via di definizione un Disciplinare dell’uso della piazza, che riguarda da vicino la Fiera. Ma gli operatori per tutti questi mesi - va detto - non hanno minimamente inciampato i lavori e si sono adattati a tutte le circostanze.
“Ovviamente la loro sensibilità nei confronti della bellezza di un restauro ben eseguito è molto forte- dichiara Puglisi, presidente del CT - e certamente altrettanto forte sarà la sensibilità dell’amministrazione nei confronti del lavoro degli espositori e delle loro esigenze. Alla fine si troverà certamente il modo di mettere in equilibrio le necessità di tutela di questo restauro con quelle della valorizzazione, come l’Antiquaria ha fatto per 40 anni rispetto a questa Piazza, facendola conoscere a tutti nel mondo proprio grazie al lavoro dei suoi operatori”


