Fiera Antiquaria: qualità e tutela.
03/1/2009 • Categorie: Comunicati Stampa, SegnalatiL’edizione della Fiera di marzo si è conclusa confermando le anticipazioni merceologiche della vigilia.
Presente molto Sei/Settecento, soprattutto nei dipinti, raffiguranti soggetti mitologici, nature morte, paesaggi di campagna e vari ritratti.
Interessanti anche i libri antichi proposti dagli espositori che trattano il genere, tra cui un’opera del 1870 del grande storico di Brivio (Milano) Cesare Cantù, Indipendenza italiana, già membro della Giovane Italia.
Deputato nella prima legislatura del Regno d’Italia, rappresentò l’opposizione clericale e conservatrice al nuovo Stato, contribuendo ad arricchire la riflessione storico-culturale con una monumentale Storia Universale in trentacinque volumi.
Particolare e degna di grande attenzione anche la Storia d’Italia narrata al popolo italiano del 1843/46 del liberale siciliano Giuseppe La Farina che lottò aspramente contro i Borboni, prima di riparare a Firenze dove fondò il giornale Alba (1847) e si mantenne in contatto con Mazzini, Guerrazzi e Giusti, contribuendo all’insurrezione risorgimentale del 12 gennaio 1848. Così come un’edizione de la Storia fiorentina (1843) di Benedetto Varchi, alcuni vocabolari dell’Ottocento di italiano/inglese ed una suggestiva France Pittoresque di Abel Hugo in tre tomi del 1838 che presenta la topografia, le descrizioni (comprese molte immagini disegnate di costumi tipici, scorci paesaggistici) di tutti i dipartimenti francesi, comprese le colonie.
“Possiamo ritenere anche questa edizione soddisfacente sia per la presenza del pubblico che per la qualità proposta - sottolinea Paolo Nicchi. E’ in linea con il trend di crescita qualitativa della Fiera: si tratta di un cammino continuo e costante che ci permette di mettere sempre più a punto la linea individuata a favore della qualità e della pertinenza, sostenuta con vigore anche dal professor Paolucci. E a questo proposito, vorrei commentare la notizia apparsa oggi sulla stampa cittadina in cui si dà notizia che un acquirente della Fiera (che è anche ministro) avrebbe chiesto indietro i soldi pagati per due candelabri risultati non autentici. Premesso che l’associazione Fiera Antiquaria non ha ricevuto alcuna comunicazione specifica in merito, così come l’Amministrazione comunale, se ciò risultasse vero, come presidente della Fiera, e parlo anche a nome del sindaco Fanfani, mi piacerebbe ricevere una comunicazione ufficiale in tal senso dall’acquirente al fine di porre in essere i provvedimenti amministrativi del caso.
“Già dal momento del nostro insediamento abbiamo avuto come obiettivo - prosegue Nicchi - quello di mirare ad elevare la qualità della manifestazione e, nel contempo, ad assumere un atteggiamento di rigore nei confronti dei contravventori di questa indicazione, che costituisce la nostra regola-base. E’ evidente, tuttavia, che laddove un acquirente della Fiera ritenga di non essere legittimamente soddisfatto dell’acquisto fatto, dovrebbe collaborare con la struttura segnalandoci eventuali distorsioni per permetterci di intervenire non solo a sua tutela, ma più genericamente di tutti i potenziali clienti e, in generale, della manifestazione stessa”.
“L’acquirente dovrebbe ricordarsi sempre - fa eco il presidente del Comitato tecnico Pierluigi Puglisi - di chiedere all’espositore le dovute garanzie per qualsiasi acquisto. II certificato di garanzia, ad esempio, è uno strumento necessario per tutelare entrambe le parti e capace di rendere sempre più credibile qualsiasi mercato. E gli espositori stessi dovrebbero darlo spontaneamente senza che venga loro richiesto. E’ un passaggio culturale assolutamente necessario ed indispensabile per far crescere di livello qualsiasi manifestazione e, particolarmente, quelle con beni artistici come la Fiera Antiquaria”.


